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Un
cartello indicatore avverte che entriamo in un abitato: Langasco... Percorriamo
un nastro tortuoso di asfalto, fiancheggiato, da gruppetti di case, alcune
civettuole per la fresca costruzione, altre che denunciano recenti messe a
nuovo, altre, ancora, con i segni di una rispettabile antichità. In
particolare, si distingue un quadrato palazzo, cui la destinazione a casa di
assistenza non ha fortunatamente tolto la dignitosa, seppur modesta,
presentazione di villa di campagna. Case isolate ed altre a grappoli, collegate
da stradine e da sentieri bordati di verde, occhieggiano qua e là sui dossi
delle collinette, per i degradanti clivi. Al centro, una bianca, semplice chiesa
e, a mo' di vigile scolta, un possente campanile... |
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Uno
dei tanti paesini, vien da pensare, dei nostri contrafforti appenninici. Tiriamo
dritti? O ci soffermiamo a gustare il sempre vario panorama
alle svolte? E se la
visione che ci afferra fosse un risvolto di storia che ci si spiega dinanzi, e
il panorama una carrellata nel tempo?... Ché
Langasco non è paesino "qualunque". Ha una genealogia ben definita e
le sue notizie risalgono ad epoca assai lontana, attraverso un tessuto di
costume e di storia tra i più interessanti. Da oltre un secolo avanti Cristo, qui è documentata, la presenza di un gruppo etnico che, attraverso evoluzioni e fissazioni, ha creato un volto, una fisionomia, che può servire, come in realtà è avvenuto, ad intendere o caratterizzare un " tipo " di processo ben più ampio di quello, che possono essere le semplici vicende di un paesello di campagna... |